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Qualità della luce ed Energy Saving
Energy Saving in ambienti esterni
Il binomio Qualità ed Energy Saving può sembrare poco consono ma in realtà racchiude molte opportunità per la valorizzazione urbana, ossia:
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sostituzione di corpi illuminanti dotati di sorgenti inefficienti ai vapori di mercurio
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sostituzione di corpi illuminanti inefficienti con analoghe sorgenti di minore potenza installata e maggiore resa cromatica
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personalizzazione di nuovi apparecchi e nuove soluzioni illuminotecniche per adattare apparecchi in stile inefficienti
Alcuni interventi possono presentare vantaggi sia dal punto di vista dei risparmi energetici che da quello della qualità della luce.
Infatti:
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le nuove sorgenti possono risultare più efficienti ed avere una elevata resa cromatica ed una temperatura di colore ideale (intorno ai 2000 K)
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le soluzioni a vetro piano riducono in modo drastico qualsiasi fenomeno di abbagliamento migliorando in maniera decisa il confort visivo
Ovviamente il risparmio energetico diventa un tema sempre più importante a causa dell’aumento del prezzo del petrolio, potendo ciò diventare un’opportunità anche per il professionista che si propone. Anche nell’illuminazione pubblica il tema del risparmio energetico si sta facendo strada tra le Municipalità per unire qualità ed efficienza.
Uno strumento per associare la qualità con l’efficienza ed il risparmio energetico è il “Piano della Luce”, con il quale si è in grado di fornire una visione globale dell’illuminazione pubblica di un territorio grazie alla ridefinizione delle linee guida operative e degli investimenti, delineando in maniera armonica il futuro dell’illuminazione su un territorio.
Energy Saving in ambienti interni
Negli uffici i consumi di elettricità per l’illuminazione incidono mediamente per il 15% ed i costi indiretti ad essi legati per un 33%.
Ridurre i costi indiretti significa, ad esempio, prevedere un ufficio illuminato in maniera attraente cosicché venga garantito un maggior senso di benessere e performance migliori date da maggiore soddisfazione e stimolo. Infatti, le ricerche hanno dimostrato che le persone preferiscono ambienti che abbiano una “luminosità visibile”.
Ma allo stesso tempo, l’altro contributo a tale scopo è garantire un’illuminazione rilassante perché limitando l’abbagliamento si ottiene un ambiente vitale ed un buon comfort visivo, eliminando l’affaticamento da lavoro e migliorando la produttività.
Per la scelta delle lampade, i criteri seguiti sono:
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riproduzione dei colori
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alimentatori (ballast elettronico)
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ottiche/design
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durata di vita
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fattore di manutenzione
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costi operativi (lampade e manutentivi)
Infatti, ad esempio la scelta tra un fluorescente tubolare ed uno compatto, con caratteristiche tecniche confrontabili, non è indifferente perché il secondo ha un costo di circa 5,5 volte maggiore.
Inoltre, utilizzando un ballast elettronico, l’accensione della lampada è immediata e senza sfarfallii, ed inoltre la luce emessa non è vibrante. A questo si aggiunge una maggiore durata della lampada.
Un ruolo importante è svolto dalla manutenzione, necessaria affinché non venga a ridursi l’efficienza del sistema illuminante. Se l’intensità luminosa scende sotto dell’80% occorre provvedere:
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alla pulizia delle lampade e dell’apparecchio
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al cambio della lampada e dello starter
Affinché i costi di manutenzione possano essere tenuti sotto controllo bisogna fare quanto segue:
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sostituzioni programmate di lampade e accenditori ed utilizzo di sistemi ad alto rendimento
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utilizzo di sorgenti ad elevata durata e ballast elettronici, per estendere la durata di vita
In genere, capita che molti impianti di illuminazione non siano progettati dal punto di vista illuminotecnico. Pertanto, effettuando delle semplici misure (luxmetro) e confrontandole con la normativa del settore od anche tra intensità luminose installate e quelle desiderate, è possibile intervenire riducendo i punti luce.
Per quanto riguarda il grado di riflessione si passa da uno 0,8 del bianco al 0,04 dell’antracite.
Un sistema per il miglioramento del rendimento potrebbe essere la riduzione del voltaggio attraverso circuiti dedicati, che a fronte di una lieve diminuzione (10%) del flusso luminoso, come conseguenza riduce la durata della lampada, per cui il miglior compromesso resta sempre il ballast elettronico semplice da installare e che si ripaga in poco tempo .
Il miglioramento del rendimento può essere raggiunto anche attraverso sensori e sistemi di telecontrollo.
Ovvero, attraverso un sensore di luce che misura il contributo della luce solare, è possibile regolare in maniera proporzionale la luce artificiale, od anche per mezzo di un sensore di presenza, il quale segnalando o meno la presenza di persone nell’ambiente è in grado di spegnere la luce, ambiente vuoto, oppure lasciarla ai minimi accettabili. Tutto ciò viene fatto attraverso opportuni settaggi.
Infine, la riduzione dei costi manutentivi è ottenuta anche utilizzando connettori rapidi mentre per l’illuminazione delle grandi aree l’utilizzo estensivo di sistemi dimmerabili (regolabili elettronicamente) per potenze fino a 400 W consente la riduzione della luce fino al 30% con un risparmio energetico fino al 50%.
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